BUSTI: "QUESTO GRUPPO HA ANCORA DEI BUONI MARGINI"

 

Ad una settimana dalla cocente eliminazione ad opera del San Paolo, arriva la chiosa finale di Stefanio Busti, coach della Grottaferrata dei miracoli vista in questa stagione

 

Grottaferrata (Rm) – Si è conclusa all’ultimo tiro del primo tempo supplementare di gara3 dei quarti di finale sul campo di San Paolo Ostiense la splendida stagione della serie C Gold del San Nilo Grottaferrata basket. Il 71-69 di sabato scorso ha lasciato indubbiamente l’amaro in bocca perché il sogno di una semifinale play off, al primo anno assoluto della società criptense in questa categoria, era davvero a un passo (o meglio a tre secondi dalla fine). «Ma questa rimarrà comunque una stagione molto positiva – dice coach Stefano Busti, che ha guidato la squadra castellana assieme a Matteo Apa e che è spesso restio a mettersi sotto la luce dei riflettori – Probabilmente nessuno si aspettava che una società, uno staff e un gruppo senza esperienza in questa categoria, fatta eccezione per pochi casi, potesse arrivare così lontano. Quindi il bicchiere è assolutamente mezzo pieno, anche se c’è la consapevolezza che si poteva anche ottenere qualcosa in più. Tutti, però, hanno fatto il massimo». Se si chiede a Busti qual è la fotografia della stagione che gli rimarrà in testa, la risposta è abbastanza significativa. «I volti delusi dei ragazzi dopo la fine della sfida di sabato scorso. La cosa più bella che abbiamo verificato anche in questa stagione, come in quella bellissima della cavalcata in serie C Silver dello scorso anno, è stata proprio la conferma di un’incredibile armonia tra i vari ragazzi del gruppo e anche tra loro, noi dello staff tecnico e la società. Per questo dico che sarà molto complicato rinforzare questa squadra: bisognerà trovare non solo dei giocatori bravi per il loro valore in campo coi mezzi della nostra società, ma anche ragazzi che si integrino perfettamente nel clima che si è creato e che è la vera forza di questa squadra. Dovremo essere bravi a scegliere persone che riescano a mettere la parola “noi” davanti alla parola “io”, come accaduto la scorsa estate con l’innesto di Brenda, uno che si è immediatamente e totalmente calato nel nostro ambiente». Busti conclude con un’ulteriore interessante riflessione. «Credo che questo gruppo abbia ancora dei margini per riuscire a crescere e sarà estremamente importante proprio l’esperienza maturata da tutti in questa stagione».